TREVISO Prima c’erano i bivacchi abusivi tra le scale e l’ingresso del park Appiani, che hanno costretto il Comune ad installare delle gabbie per evitare l’occupazione abusiva. Ieri è stata la volta delle tende, formate con le coperte, tra gli stalli all’aperto. Ad approfittare dell’ombra, alcuni richiedenti asilo: «Non abbiamo un lavoro e non sappiamo dove andare a dormire», dicono mentre indicano i loro zaini con i vestiti. Sul posto, sono giunti gli agenti della polizia locale per verificare che tutto fosse in ordine e in caso far rimuovere i giacigli abusivi.

Tre in tutto le tende che sono apparse tra i lati e il centro del park al primo piano nelle ore più calde del pomeriggio di ieri. Qualcuno è steso, altri sono seduti con zaini zeppi di vestiti e cibo accanto. «Noi siamo nuovi qui - dicono due ragazzi sotto uno dei giacigli improvvisati tra gli alberi piantati al centro delle corsie come divisori - non abbiamo una casa e abbiamo da poco perso il lavoro. Non sappiamo dove andare». Così si sono posizionati tra gli stalli a quell’ora della giornata completamente deserti. Dove tempo addietro erano state messe in atto alcune misure per evitare problemi di sicurezza. Come le gabbie anti bivacco, proprio nell’area del piano superiore, quella più frequentata dai cittadini. Panni e oggetti personali venivano spesso stesi al sole, occupando parte delle corsie di marcia. Anche i giacigli e le biciclette venivano lasciati lì. Con l’installazione delle nuove recinzioni, già predisposte in precedenza anche ai piani inferiori dopo un intervento di riqualificazione proprio per un problema di giacigli abusivi, l’intenzione era quella di limitare gli spazi interni per evitare intrusioni notturne, anche in previsione delle fredde temperature invernale. L’intervento delle gabbie, infatti, risale allo scorso dicembre. Situazione diversa rispetto ad ora, dove invece le temperature sono più alte e si può stare all’aperto.