TREVISO - Dopo lo sgombero, la protesta. Esplode il caso migranti a Treviso. Quelli rimasti senza un riparo ora sfidano il Comune, guidato dal sindaco leghista Mario Conte. La scorsa notte un gruppo di 11 pakistani, assieme a due parroci città e a una consigliera comunale di opposizione, ha dormito sotto ai portici proprio accanto al municipio. E continueranno a oltranza anche nei prossimi giorni. «Fino a quando non verrà trovava una soluzione», spiegano.
Il caso è esploso dopo lo sgombero del park Dal Negro. Quattro giorni fa 34 migranti erano stati allontanati dalla struttura alle porte del centro, che si era di fatto trasformata in un dormitorio per chi non aveva un altro posto dove andare. Dopo l'intervento di questura e polizia locale, la prefettura ha inserito 17 richiedenti asilo nei centri di accoglienza. Ma altre persone sono rimaste per strada. Alcune già dopo poche ore erano tornate al Dal Negro. E ieri sera è esplosa la clamorosa protesta.
I migranti rimasti senza un tetto si sono accampati sotto ai portici di via Municipio. Con loro, hanno dormito per strada don Giovanni Kirschner e don Francesco Filiputti, rispettivamente parroci di Santa Maria del Sile e di San Bartolomeo. Più Caterina Dozzo, consigliere comunale della lista De Nardi, e Gigi Calesso, riferimento di coalizione civica per Treviso. Mentre ieri sera è passato anche il consigliere Giorgio De Nardi, candidato sindaco alle ultime elezioni.








