TREVISO - Linea dura di Ca' Sugana dopo lo sgombero dei migranti nel park Dal Negro: davanti a strutture trasformate in dormitori, scatteranno nuovi sgomberi. «Continueremo a fare questi interventi. Non solo al Dal Negro, ma anche negli altri parcheggi. È una questione di dignità e civiltà - scandisce il sindaco Mario Conte - e mi appello allo Stato e all'Unione Europea per mettere la parola fine a quella che non è più un'emergenza: non possiamo più farci carico di tutte queste persone che arrivano quotidianamente nei nostri territori».

Sul Dal Negro, il municipio si è confrontato più volte con la prefettura. «L'azione è stata correttamente attuata dal Comune - dice il prefetto Angelo Sidoti - per garantire l'igiene dei luoghi e restituirli a normali condizioni di utilizzo». Sono stati 34 i migranti, soprattutto pakistani, allontanati giovedì Dal Negro. Già la sera 5 erano tornati a dormire lì. A Ca' Sugana se l'aspettavano. Ma ormai, dicono, bisognava tirare una linea.

«La prefettura ha disposto l'accoglienza di 17 persone - specifica il prefetto - da giorni erano in corso gli accertamenti per verificare le condizioni giuridiche di coloro che potevano aver diritto all'accoglienza. Alcune di queste sono tra gli accolti di giovedì, altre sono istanze di assistenza recentissima, prima non riscontrate».