TREVISO - Dopo aver dormito per due notti accanto al Comune, ieri mattina gli 11 migranti pakistani sgomberati dal park Dal Negro si erano spostati sotto i portici della chiesa di Santa Lucia in piazza San Vito. Assieme ai parroci don Giovanni Kirschner e don Francesco Filiputti, avevano scelto di rendere la protesta ancora più evidente con un presidio fisso nel cuore del centro. Ma poco dopo mezzogiorno è arrivata la svolta. Un imprenditore, che ha espressamente chiesto di rimanere anonimo, ha deciso di pagare una settimana in hotel per tutti e 11 i migranti. L’iniziativa è passata attraverso Mirella Tuzzato, riferimento dell’associazione Veneti schiacciati dalla crisi.

«L’imprenditore mi ha chiamato ieri mattina dicendomi che era pronto a coprire le spese dell’albergo per restituire un po’ di dignità a quelle povere persone in strada. Preferisce restare anonimo perché teme di essere tacciato di protagonismo, cosa che rischierebbero di avere ripercussioni - spiega Tuzzato - dopodiché sono salita in furgone per andare a prendere i quattro ragazzi che erano ancora in piazza San Vito, e che hanno informato anche gli altri». Mangiato un piatto di pasta, il gruppo è passato per il banco solidale dell’associazione al Sant’Artemio. «Per sistemare le coperte e prendere vestiti nuovi - dice Tuzzato - e poi sono stati tutti distribuiti in diversi hotel». Non ci sono stati confronti con il Comune o con la diocesi. Anzi, non si entra proprio nel merito delle ultime scintille tra le due parti. «Qui non è questione di politica o di altro - mette in chiaro Tuzzato - ma solo di solidarietà e di dignità umana».