TREVISO - Ieri sera, verso le 20,30, sono tornati. Come promesso. Gli undici ragazzi pakistani senza un posto dove dormire sono arrivati sotto i portici di Ca' Sugana alla spicciolata, con le loro coperte. Ad accompagnarli i ragazzi di Django, Luigi Calesso di Coalizione Civica, i consiglieri comunali Caterina Dozzo (Lista De Nardi), Stefano Pelloni e Antonella Tocchetto (Pd) e Marco Scolese di Alleanza Verdi Treviso. Verso le 23 è arrivato anche don Giovanni Kirschner. In tutto una ventina di persone si sono preparate il giaciglio e hanno affrontato la seconda notte all'aperto. Intanto è divampata la polemica politica.
Il gruppo consigliare del Pd ha replicato duramente alle accuse mosse dal sindaco Mario Conte ai due parroci che stanno accompagnando i ragazzi pakistani in questa protesta: «Riteniamo grave e inaccettabile l'attacco rivolto dal Sindaco a don Giovanni Kirschner e don Francesco Filiputti, che hanno scelto di dormire all'aperto insieme alle persone rimaste senza una sistemazione. Parlare di "strumentalizzazione politica" nei confronti di chi, da anni, è impegnato concretamente nell'accoglienza e nel sostegno ai senza fissa dimora è fuori luogo e profondamente ingeneroso». Don Kirschner, dal canto suo, non cede alla provocazione. Ma rilancia: «Per affrontare il tema dell'accoglienza è necessario aprire un tavolo con le associazioni imprenditoriali, come gli Industriali. Io ho già contatti con privati disposti a intervenire».






