BOLOGNA – Lasciata a terra dall’autobus, che non ha fatto salire lei e la sua carrozzina elettrica, senza spiegazioni. Liuba Baccolini è una dei tantissimi pendolari che anche in estate, anzi, soprattutto in questa estate di cantieri, vive quotidianamente disagi nell’utilizzare la linea Porrettana: da due settimane si viaggia con autobus sostitutivi da Sasso Marconi a Porretta per interventi di potenziamento infrastrutturale, e al posto dei vagoni gli utenti devono salire sui bus.
Soprattutto nei primi giorni i pendolari hanno lamentato bus stipati all’inverosimile, insufficienti per accogliere tutti i viaggiatori quotidiani: le immagini circolavano sulla pagina Facebook del comitato. I ritardi sono frequenti, e non è raro alle coincidenze fra treno e bus un mezzo non aspetti l’altro, anche solo per pochi minuti, costringendo così i passeggeri che devono proseguire ad attendere il mezzo successivo. Quel che è successo stamattina a Liuba Baccolini, 25 anni, è però qualcosa di ancora diverso. “Io viaggio sempre con un'attestazione dove è indicato che io, in carrozzina, devo prendere il mezzo delle 7.26 da Vergato”, dunque deve esserci la pedana per consentirle di andare a bordo. “Ma quando è arrivato il bus, l’autista ha detto che non aveva la pedana, e che non poteva farmi salire. E ha chiuso le porte”. Senza spiegazioni, aggiunge Baccolini, e senza chiedere assistenza alla centrale operativa, scrivono altri pendolari in rete.









