PIEVE DI CADORE (BELLUNO) - Ennesimo disservizio per gli utenti di Dolomiti Bus. Mercoledì pomeriggio un gruppo di ragazzi è stato lasciato a piedi e per tornare a casa è stato necessario, per i genitori, andarseli a prendere di persona alla fermata della corriera. È successo a Pieve di Cadore, ad una decina di studenti che avevano appena finito di svolgere le lezioni pomeridiane della scuola di ottica. Il pullman passa in orario alla fermata davanti al Cristo Crocifisso, ma l'autista, non si sa bene perchè, tira dritto senza far salire i ragazzi.
I giovani lì per lì restano allibiti e attendono la corriera successiva, che questa volta si ferma, destinata però altrove rispetto a dove devono andare. L'autista prova a chiamare il collega al telefono, ma ormai è troppo tardi e la possibile coincidenza alla fermata di piazzale Dolomiti a Tai salta per questione di minuti. Agli studenti non resta che chiamare a casa e farsi venire a prendere dai rispettivi familiari, ma alcuni non abitano a pochi chilometri di distanza. «Adesso è ora di finirla - si fa portavoce della protesta un genitore - perché non si tratta del primo disagio che dobbiamo sopportare. In questi mesi notevoli sono stati anche i ritardi, specialmente alla mattina, mentre l'anno scorso il mezzo per ben due volte si era rotto. Questa volta non so come mai l'autista non si sia fermato dove doveva, magari si è distratto, ma questo non è accettabile. Sono dovuto partire dall'Alpago lasciando le cose che stavo facendo, due ore di strada tra andata e ritorno, senza capirne il motivo».






