Il primo lunedì dopo quattro giorni di chiusura della stazione di Bari Centrale per lavori, i disagi non si sono fatti mancare. Ritardi di quasi un'ora per un guasto a un passaggio a livello all'altezza di Santo Spirito (Bari). Claudia Trentadue, 28enne di Molfetta, pendolare sulla linea Bari-Foggia, ha deciso di raccontare la sua esperienza, che qui riportiamo.
"Dopo quattro giorni di chiusura della stazione di Bari Centrale per lavori di miglioramento, ci saremmo aspettati almeno un ritorno alla normalità. Invece, già il primo lunedì di riapertura il mio treno ha accumulato 43 minuti di ritardo, ancora una volta per la solita problematica: il malfunzionamento del passaggio a livello di Bari Palese.
Premettendo che nel 2026 sia assurda sia l’esistenza di passaggi a livello così antiquati e con malfunzionamenti così frequenti, è molto frustrante che le stesse criticità si ripresentino costantemente (e oserei dire quotidianamente ormai da anni) causando continui ritardi sulla linea senza mai essere risolte definitivamente. Nel frattempo si investe nel rendere le stazioni sempre più moderne e tecnologiche, con treni “all’avanguardia” che in realtà hanno una capienza interna più ridotta di quella dei treni precedenti. Quello che salta chiaramente all’occhio è che non si interviene sui problemi di base che permetterebbero ai treni di viaggiare semplicemente in orario.






