Binari semivuoti, solo operai in movimento. Chi ha attraversato la stazione centrale di Bari nella mattinata di oggi si è trovato davanti uno scenario insolito per uno degli snodi ferroviari più trafficati del Mezzogiorno. È cominciato così il conto alla rovescia verso il blocco totale previsto per il weekend: quattro giorni di lavori, oltre cento tecnici in campo, un investimento da circa 120 milioni di euro per il potenziamento tecnologico della rete e il completamento del raddoppio della linea Bari-Taranto.

Un cantiere atteso da anni, programmato non a caso in prossimità del weekend per limitare i danni alla mobilità quotidiana. Ma i disagi, inevitabilmente, sono già iniziati.

Nelle giornate di oggi e domani (6 marzo) la stazione rimane accessibile, ma solo per i treni della tratta Barletta-Fasano. Tutto il resto viene dirottato, cancellato o rallentato. Le Frecce sulla Roma-Puglia si fermano a Foggia senza proseguire verso Bari e Lecce; alcune coppie raggiungono il Salento passando per Taranto e Brindisi, con tempi di viaggio allungati fino a un'ora. Stesso copione sulla dorsale adriatica. Gli Intercity attestano a San Severo o Foggia, oppure deviati anch'essi via Taranto-Brindisi con fermata aggiuntiva a Bari Villaggio del lavoratore, dove sono attivi bus navetta per la stazione centrale.