La riapertura della tratta era prevista per il 10 settembre e invece ieri è arrivata la doccia fredda: sino al 27 ottobre coloro che viaggiano a bordo dei treni delle Fal, per raggiungere il centro cittadino da Bari scalo (non lontano dalla zona del Policlinico) dovranno salire su bus sostituivi. Un provvedimento di emergenza che avrà ricadute non soltanto sui pendolari che arrivano in città da Matera, Altamura, Modugno, ma anche sulla circolazione in ingresso e in uscita dalla zona centrale di Bari.
Con la ripresa delle attività e l’inizio dell’anno scolastico e accademico, già dalla prossima settimana, il traffico sarà più intenso. E con lo stop a Bari scalo della circolazione ferroviaria sulla linea delle Fal, nella fascia oraria che va dalle 6 alle 10 del mattino, saranno 17 i bus sostitutivi (ciascuno da 50 posti) messi a disposizione da Ferrovie Appulo Lucane che entreranno e usciranno dalla città. Un volume in più di traffico consistente in una zona che negli orari di punta molto spesso è congestionata. Ieri in un comunicato l’azienda delle Fal, «consapevole dei disagi per gli utenti» ha chiesto «pazienza, e scusa» e ha spiegato che «il prolungamento dei tempi è dovuto ad un intervento più ampio sull’infrastruttura ferroviaria». Non ci sono, quindi, soltanto i lavori di sostituzione della pensilina alla stazione centrale di corso Italia (la nuova è progettata dall’archistar Stefano Boeri) ma anche quelli per il rinnovo del binario sulla tratta e per l’innalzamento dei marciapiedi della stazione di Bari centrale.






