Succede più o meno ogni dieci o quindici giorni: i bagni del Terminal bus di Bari (inaugurato a settembre scorso, quindi solo sei mesi fa) rimangono chiusi, saracinesca abbassata, soltanto un cartello che dice: “Bagni fuori servizio” e sotto “Ci scusiamo per il disagio”. È un fatto che va avanti praticamente da sempre, racconta chi ci lavora. È accaduto anche questa mattina, sin dalle prime ore del giorno, fra lo sgomento di fuori sede e pendolari. “Quando sono arrivato alla nuova stazione bus – racconta Domenico Chiapparino – leggo scritto: chiusi. Nei pochi minuti di attesa ho notato decine di persone incredule per il disservizio. Ho interpellato – prosegue – l’addetto alla biglietteria. Mi ha spiegato che i liquami questa notte avevano invaso finanche la sala d’attesa”.
Ne è una prova la puzza di fogna che si respira ancora a metà mattinata negli spazi della biglietteria. Lì dove gli stessi dipendenti hanno smesso da tempo di parlarne come di un fatto episodico. E hanno preso a catalogarlo come un problema serio. Irrisolto. “Va avanti praticamente dall’apertura – spiega un addetto alla biglietteria – e sta creando un sacco di disagi, oltre che ai passeggeri, anche a noi dipendenti, che siamo costretti a convivere con questo tanfo”.






