Carne, salumi, e persino pesce. Serviti in uno dei luoghi più suggestivi di Napoli: le acque dello «scoglione» di Marechiaro, a pochi metri dalla celebre «Fenestella» che ispirò il poeta Salvatore Di Giacomo. Ma attenzione: non si trattava di cene vista mare, ma direttamente in mare. Servite su barche attraccate con ormeggi di fortuna e trasportate da driver non autorizzati a bordo di piccole imbarcazioni. Avanti e indietro tra le onde di Posillipo. Tutto abusivo.