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Il ristorante al centro di Roma dello chef di Fiuggi è ormai uno degli indirizzi più affidabili della capitale per la cucina di pesce, che qui viene trattato con tecnica e fantasia. Come dimostrano l’Aperitivo azzurro, tutto a base di pesce povero, il Mare forza otto, che trasforma il concetto di un’insalata di mare, e la Carbonara di mare, un piatto che a quasi vent’anni non smette di sedurre

Giulio Terrinoni è uno chef che potrebbe essere studiato nelle accademie di cucina e negli istituti alberghieri per la non comune capacità di crescere continuamente e reinventarsi. Nato come chef tradizionale nel ristorante di famiglia a Fiuggi, la sua evoluzione è avvenuta attraverso una serie di passaggi lenti ma costanti che lo hanno portato, dopo una serie di esperienze di formazione con il magistero di grandi chef, a guidare dapprima la cucina di Panda nel quartiere Parioli di Roma, poi quella di Acquolina nel “difficile” (perché ricco ma isolato) quartiere di Collina Fleming e infine, a novembre 2015, quasi dieci anni fa, nella sua location attuale, Per Me Terrinoni, finalmente nel centro di Roma, al numero 9 di vicolo del Malpasso, nel rione Regola, tra corso Vittorio e via Giulia, a due passi da piazza Navona e piazza Farnese.