Col salto di qualità nelle inchieste sulla gestione urbanistica a Milano, dai primi filoni in cui venivano contestati per vari interventi immobiliari i reati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva e l'abuso d'ufficio, poi abrogato, e il falso, si è passati a ipotizzare anche episodi di corruzione.

Reato questo che, oltre a quelli di depistaggio e falso, ha portato ai domiciliari già a marzo l'ex dirigente comunale Giovanni Oggioni. E che ora è stato formulato a vario titolo dai pm, assieme ai falsi e all'induzione indebita, nelle sei richieste di arresti notificate agli indagati il 16 luglio.

Le accuse della Procura

FALSE DICHIARAZIONI SULLA IDENTITÀ O SU QUALITÀ PERSONALI PROPRIE O DI ALTRI

I pm nell'istanza al gip hanno contestato questo reato al presidente, fino ad aprile, della Commissione paesaggio Giuseppe Marinoni e all'ormai ex assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi, in relazione alla nomina nel 2021, con riconferma a fine 2024, del primo al vertice dell'organismo che sarebbe stato al centro del "sistema deviato" per il via libera alle operazioni edili. Marinoni non avrebbe dichiarato i conflitti di interesse con progettisti e imprese per attuare "un Pgt (Piano di governo del territorio, ndr) ombra". Tancredi ne sarebbe stato consapevole e avrebbe fatto pure "riconfermare al sindaco Sala", che è indagato in concorso con i due, quella nomina. Un'imputazione di falso dello stesso genere viene contestata pure ad Alessandro Scandurra per la sua nomina di componente della Commissione.