Renato De Zordo, una vita per il Coldai e la montagna, se n’è andato all’improvviso, lasciando dietro di sé una scia di commozione e di ricordi legati a una vissuta sempre in simbiosi con la montagna. A 2.135 metri, ai piedi del Civetta, c’era sempre lui. Dal 1968 fino all’ultima estate, «Renè», com’era soprannominato, ha accolto generazioni di alpinisti ed escursionisti al rifugio Coldai con un sorriso schietto e qualche consiglio prezioso.