MONTEBELLUNA (TREVISO) - Riccardo de Anna, precipitato mortalmente durante una scalata con un amico sulle vette feltrine, era nato e cresciuto a Posmon. Negli ultimi tempi, dopo un periodo trascorso fuori città, era tornato a vivere nel condominio di via Monte Forcella assieme alla madre Ornella, rimasta vedova alcuni anni fa. Figlio unico, era molto legato a lei: non era raro che la portasse con sé in qualche escursione meno impegnativa, come testimoniano anche le foto condivise sui social.
Fisioterapista e massaggiatore, Riccardo lavorava in uno centro di Castelfranco, in via dei Faggi, e a Contea. Teneva anche alcuni corsi di massaggio. Collaborava inoltre con associazioni sportive e centri estetici per altri servizi. In passato aveva lavorato come personal trainer, ma anche come educatore con cooperative come l’Orchidea, la Castelmonte e Capodarco, occupandosi di minori in difficoltà. Più recentemente si era messo in proprio. Gestiva anche una pagina ufficiale sui social, dove condivideva consigli per mantenersi in forma e promuoveva i propri trattamenti.
Riccardo si distingueva per il sorriso e per la professionalità che metteva nel proprio lavoro. La sua passione non era soltanto la montagna: aveva tanti amici grazie alla sua spiccata predilezione per lo sport, di ogni tipo – dal nuoto all’arrampicata, dal Palio maschile (con Posmon) al triathlon. In quest’ultimo ambito aveva fatto parte della squadra A3 e del Collettivo Runners Indipendenti. «Era un ragazzo d'oro – ricorda attonito Marco Badoer, che abita nello stesso condominio – una persona solare, sempre con il sorriso». Fino a qualche anno fa era parte attiva della contrada di Posmon: «Per un po' aveva anche corso, ma preferiva la bici alla corsa a piedi – continua Badoer – e soprattutto, in contrada, si occupava dei massaggi agli atleti. Aveva anche sfilato come figurante».








