Lo scorso 10 maggio, una settimana prima che venissero travolti insieme da una valanga a 4000 metri di quota sull’Alphubel (nelle Alpi svizzere), lei aveva definito lui su Instagram “super socio per una super salita (e super discesa su ghiacciaio)” e lui la chiamava a sua volta “la mia super socia Giorgina”: Giorgia Rota, 30enne di Cesano Maderno (in Brianza), e Alessandro Aresi, coetaneo di Lacchiarella (nell’hinterland milanese), erano amici ed entrambi innamorati della montagna.
“Quanta vita c’è” aveva scritto Giorgia in uno degli ultimi post pubblicati su Instagram, a commento di una foto scattata proprio da Alessandro, che la ritrae sorridente nello scenario innevato del Pizzo Cassandra (in provincia di Sondrio).
D’altra parte lei in vetta provava emozioni particolari, a cui non sarebbe mai stata disposta a rinunciare: “Lassù trovo tutto ciò che la società moderna si dimentica di darmi” spiegava su Facebook, dove si susseguono gli scatti che documentano le sue scalate, ma anche le immersioni nei mari di mezzo mondo.
“Amante della natura e dei viaggi, appassionata e piena di vita” la definiscono dall’Ufficio diritti animali di Solaro, che ha postato sui propri canali social un messaggio di cordoglio e vicinanza ai genitori della giovane, Patrizia e Angelo: “Ha vissuto la sua breve vita come ha sempre desiderato e sportivamente voluto. Un dolore inimmaginabile che nessun genitore dovrebbe provare” si legge ancora nel post.







