Meglio mettere mano al portafoglio a luglio che piangere una bocciatura a settembre: questo sembra essere il mantra delle famiglie italiane che hanno in casa uno studente o una studentessa promossi ma con giudizio sospeso. Si tratta di una situazione molto comune, spiega Skuola.net in una nota: secondo il ministero dell'Istruzione, lo scorso anno, quasi un alunno delle superiori su cinque ha concluso l'anno con una o più insufficienze da recuperare in estate.
I corsi nelle scuole
E anche quest'anno il quadro sembra essere in linea con quello passato, come rileva l'annuale 'Osservatorio Ripetizioni Estive' di Ripetizioni.it, piattaforma italiana per le lezioni private online e in presenza, che come di consueto in questo periodo ha intervistato mille studenti incappati nel 'limbo' delle prove di recupero. Che devono svolgersi tassativamente entro l'8 settembre. Il primo passo di questo 'cammino di purificazione' è di solito quello dei corsi di preparazione predisposti dalle scuole: 3 su 4 li hanno trovati disponibili per la materia in cui erano stati rimandati. A tenere queste lezioni sono docenti reclutati dall'istituto e, di solito, non coincidono con i titolari che hanno comminato l'insufficienza.










