Tra gli studenti c’è chi ha già voltato pagina e ora già lavora o pensa ai test universitari e chi invece si gode le ultime settimane di vacanza prima degli esami di riparazione che cominciano a fine agosto. Al ministero dell’Istruzione invece è tempo di bilanci per l’anno scolastico appena concluso. Il consueto report, diffuso ieri, conferma negli esiti dell’esame di maturità una tendenza emersa dall’anno del Covid a questa parte. Se le lodi crescono di una decina di unità, aumentano anche gli studenti che si diplomano con la sufficienza e diminuiscono invece i voti oltre il 90.

Nel 2021, i diplomati con il minimo, ovvero 60, erano il 4,7% in Lombardia. Percentuale salita al 6,8 per cento (stabile rispetto al 2024). Un balzo in avanti anche per chi ha ottenuto dal 61 al 70: erano il 24% nel 2021 e oggi sono il 33,1 con due punti in più rispetto allo scorso anno. Dov’è la diminuzione? Non nei voti discreti (tra il 71 e il 90) ma oltre: i diplomati con cento, che 4 anni fa erano quasi il 7 per cento, oggi sono il 4 e anche i voti tra il 91 e il 99 scendono di un punto, fermandosi all’8%. Stabile invece la percentuale delle lodi (1,1 per cento) e dei bocciati all’esame (0,1 per cento).