L’Ue tra la resa e il male minore
2 € al mese
Roma, 29 luglio 2025 – Con il 6 in condotta si verrà “rimandati a settembre” (come si diceva una volta). Cambia la dicitura ma non la sostanza del provvedimento preso al fine di limitare i casi di violenza e comportamenti scorretti nelle scuole superiori che oggi approderà nel Consiglio dei ministri. Sono infatti ammessi alla classe successiva gli studenti e le studentesse che, in sede di scrutinio finale, conseguono un voto di comportamento "superiore a sei decimi", anziché "non inferiore a sei", come previsto dalla disposizione contenuta nel testo attualmente vigente. Lo specifica la relazione tecnica della bozza dello schema di dpr in materia di valutazione degli studenti del secondo ciclo di istruzione (scuole superiori).
Il provvedimento (la bozza è stata visionata dall’agenzia Agi) è atteso domani in Cdm. Viene dunque accolta l'osservazione del CSPI volta ad assicurare maggiore omogeneità lessicale. La modifica si rende necessaria, specifica il testo, "anche al fine di garantire coerenza e coordinamento con le principali novità introdotte dal decreto in esame" che, in sede di scrutinio periodico o finale, qualora il voto di comportamento sia pari a sei decimi, prevede il giudizio di ammissione alla classe successiva venga sospeso.









