Un maturando su cinque quest’anno - precisamente il 19% - per essere ammesso all’esame o avere una media più alta ha preso ripetizioni private nell’ultimo anno scolastico.
La stessa percentuale, se non più alta, sta chiedendo supporto a un docente privato per il ripasso finale.
A rivelarlo è l’Osservatorio di Ripetizioni.it svolto interpellando 1.000 alunni di quinto superiore.
Chi poteva permetterselo ha quindi messo mano al portafoglio, investendo mediamente 400 euro (396 per l’esattezza). A cui si aggiunge un ulteriore 13% che per mancanza di risorse economiche ha dovuto ripiegare sull'aiuto di familiari e compagni di scuola.
A conti fatti, quindi, 1 maturando su 3 ha avuto bisogno dell’aiuto di terze persone per ottenere una pagella di sole sufficienze - condizione che mette al riparo certo dalla non ammissione - oppure per migliorare la media: il sistema attuale rende la bocciatura alla Maturità oltre dieci volte meno probabile dell’eventualità di essere respinti prima di accedervi. Inoltre, grazie ai crediti scolastici, a loro volta legati alle pagelle in uscita, il 40% del voto finale “lo si porta da casa”.










