È partito il conto alla rovescia per la maturità 2025, che interessa poco più di 500mila studenti, 524.415 per l’esattezza. L’esame di Stato prenderà il via, domani, 18 giugno con la prova d’italiano, che ha una durata massima di sei ore ed è comune a tutti gli indirizzi. Il giorno seguente, cioè il 19 giugno, toccherà alla seconda prova sulle discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio, che in alcuni casi (ad esempio nei licei musicali e coreutici) può durare due o tre giorni.
Il documento del 15 maggio
Il primo passo di avvicinamento alle prove è stato la predisposizione da parte del consiglio di classe, e la sua successiva pubblicazione, del cosiddetto “documento del 15 maggio” che descrive il percorso scolastico dei ragazzi. In questo documento, infatti, sono illustrati i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, e ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame. Per le discipline coinvolte sono evidenziati anche gli obiettivi specifici di apprendimento.
Il passo successivo è stato l’insediamento delle commissioni che, da un paio d’anni, sono tornate miste, vale a dire che sono composte da tre docenti esterni, tre interni, e il presidente esterno. Ogni commissione lavora su due classi. Con la riunione preliminare (di regola due giorni prima dell’inizio dell’esame) si sono definiti gli ultimi dettagli organizzativi (ad esempio, il calendario delle operazioni d’esame, l’analisi della documentazione presentata dal consiglio di classe per ogni candidato, i criteri per la predisposizione e la scelta dei materiali del colloquio, e così via).













