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Ultimo aggiornamento: 7:50

Mandare un figlio a scuola costa sempre di più. Oltre ai libri che aumenteranno dell’1,7% per la scuola secondaria di primo grado e dell’1,8% per quella di secondo grado in linea con l’inflazione, le famiglie devono fare i conti con il corredo scolastico: zaini, astucci, quaderni, penne cancellabili e non, diari, pastelli, gomme, colla e chi più ne ha più ne metta. “Una spesa che nel 2025 – secondo il vice presidente di Federconsumatori Roberto Giordano – avrà un’impennata maggiore a quella dell’inflazione”.

L’associazione non ha ancora dati ufficiali ma è certa che le famiglie dovranno spendere di più. Giordano spiega al Fatto.it anche il dietro alle quinte: “Siamo nell’ambito dei bisogni indotti. Il diario e lo zaino non sono un obbligo ma tutti li comprano. Il punto sta nel confronto con il potere d’acquisto che sta calando in maniera significativa. C’è un fattore culturale che induce a comprare ciò che costa di più. Sarebbe utile fare accordi con la grande distribuzione per andare incontro alle esigenze dei cittadini”.

Il costo del corredo scolastico – Una famiglia con un figlio che va alla primaria potrà arrivare a sborsare più di 600 euro e alle superiori più di 800. D’altro canto basta entrare in un supermercato per rendersi conto che uno zaino per la scuola primaria può costare da 19,99 euro a 72,90 euro se è in formato trolley. Meno cari quelli per l’infanzia che possono andare da 5,50 euro a 12,90 euro come i grembiuli. I diari sul mercato se non hanno qualche marca particolare si possono acquistare a 9,20 euro ma si può arrivare a 18,90 euro mentre una scatola di pastelli va da 2,59 euro a 9,20. Infine i quaderni: tre si pagano circa 3,50 euro.