Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

10 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:02

Il governo aumenta di quattro milioni di euro il fondo per l’acquisto dei libri di testo da parte delle famiglie meno abbienti. Ma l’Associazione italiana editori, il Sindacato librai Confesercenti, l’Associazione librai italiani di Confcommercio insieme agli studenti e al Movimento 5 stelle chiedono ben altro: la detrazione delle spese per l’acquisto a favore di tutte le famiglie e un processo di revisione degli strumenti che erogano questi soldi “perché spesso – denuncia Giorgio Riva, presidente del gruppo educativo di Aie – le famiglie non conoscono questa possibilità o ricevono i sostegni in ritardo”.

A un mese e mezzo dalla ripresa delle lezioni è guerra sul caro libri. E se l’Associazione degli editori da una parte ricorda che l’aumento medio dei prezzi dei libri di testo nel 2025 è dell’1,7% per la scuola secondaria di primo grado e dell’1,8% per la scuola secondaria di secondo grado, in linea con l’inflazione (1,7% a maggio su base annua, stima preliminare di Istat), dall’altro canto Antonio Terzi, presidente del Sindacato librai Confesercenti sottolinea come “non va dimenticato che in questi anni la necessità di garantire marginalità ai produttori è stata pesantemente scaricata sulla rete distributiva, in particolare su librerie e cartolibrerie, sia attraverso la pesante riduzione del margine loro riservato, sia per il proliferare incontrollato di nuove iniziative commerciali, non sempre dettate da dinamiche di leale concorrenza”.