TREVISO - A poco più di un mese dall’inizio dell’anno scolastico, i genitori si trovano a fare i conti con il rincaro dei costi dei testi per lo studio. Ma non sono i soli ad aver visto la differenza con gli scorsi anni: anche i librai del centro hanno notato che più di qualcosa è cambiato negli acquisti. Molti libri cartacei, infatti, i genitori preferiscono comprarli in digitale perché ad un prezzo inferiore. «Chiaramente non si paga tutta la lavorazione», dicono i rivenditori, che si trovano a dover fare i conti con i sospiri dei genitori.
«Si è notato che i prezzi sono aumentati già dallo scorso anno - dice Nicola di Ubik -. Prima in magazzino c’erano almeno 3 bancali solo di libri scolastici, ora uno. Questo perché le prenotazioni sono diminuite e anche chi li ha usati non sempre decide di portarli da noi per rivenderli». La clientela, però, non manca. «Qualcuno ci ha fatto notare che i prezzi sono lievitati, ma le prenotazioni non sono azzerate». Comunque c’è chi vaglia altre strategie per risparmiare. «Ora i libri si vendono anche in digitale - continua Nicola -, oppure qualcuno decide di comprarli online». Ma nel settore c’è anche chi afferma che i prezzi, in realtà, siano più o meno sempre gli stessi e che l’aumento dei costi sia un fattore fisiologico.








