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Un nuovo farmaco chiamato Trontinemab potrebbe rivoluzionare la lotta contro il morbo di Alzheimer. I primi risultati clinici indicano che il farmaco è in grado di eliminare le placche amiloidi dal cervello – i principali marcatori biologici della malattia – nel 90% dei pazienti entro 28 settimane, senza causare effetti collaterali significativi
Un nuovo farmaco promette di cambiare radicalmente la lotta contro l’Alzheimer. Si chiama Trontinemab e i primi risultati ottenuti nella sperimentazione lo definiscono già un trattamento "rivoluzionario". È in grado di eliminare le placche amiloidi nel cervello, considerate uno dei principali indicatori biologici della malattia. Ma la notizia ancora più promettente è che non presenta effetti collaterali significativi. I dati più recenti sono stati presentati durante la Conferenza internazionale dell’Alzheimer’s Association, tenutasi a Toronto, in Canada, dove i ricercatori hanno illustrato i risultati di una sperimentazione condotta su larga scala. In oltre il 90% dei pazienti trattati con Trontinemab, le placche sono scomparse entro 28 settimane dall’inizio del trattamento.







