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Il medicinale promette un rallentamento significativo nella malattia: le prospettive sono rassicuranti, anche perché non agisce sul sintomo ma sul fenomeno

Chiunque abbia una persona cara con malattia di Alzheimer lo sa: è incredibilmente doloroso a livello emotivo oltre che sul piano della salute complessiva, sia per il malato sia per chi gli sta vicino. Il declino cognitivo e le perdite di memoria portano a non riuscire a riconoscere più le persone che si amano, ed è reciproco: questa malattia distrugge gran parte della bellezza di una personalità e di un carattere.

Per questa ragione rallentare il declino cognitivo rappresenta un enorme passo in avanti per assicurare una vita più serena a chi ne soffre e ai suoi cari. E ora questo è reso possibile da un farmaco, il Donanemab di Lilly, che assicura “un cambiamento nella gestione della malattia. Permette di passare da soluzioni che agiscono sul sintomo cognitivo o comportamentale a un trattamento che rallenta la progressione del declino cognitivo e funzionale”, si legge in una nota riportata da Adnkronos.