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Una ricerca scientifica ha scoperto il ruolo di una proteina capace di eliminare gli accumuli di placche nel cervello tipiche della malattia di Alzheimer. Il farmaco futuro potrebbe essere abbinato a terapie tradizionali

Una ricerca scientifica ha scoperto il ruolo di una proteina capace di eliminare gli accumuli di placche nel cervello tipiche della malattia di Alzheimer. Il farmaco futuro potrebbe essere abbinato a terapie tradizionali. La demenza in tutte le sue forme, in particolare, per numeri di diffusione, la malattia di Alzheimer, rappresenta un terribile male con cui pazienti e famiglie devono fare i conti. Non si tratta solo del progressivo indebolimento delle capacità cognitive, ma del fatto che l’Alzheimer porti a un’alienazione dagli affetti, che non vengono più riconosciuti come tali. E se ci fosse un farmaco capace di rallentare questi effetti, ostacolando una delle caratteristiche primarie di questa malattia? In particolare si mira a rallentare la perdita di memoria, che rappresenta purtroppo uno dei sintomi che caratterizzano la malattia, con risvolti non solo per la salute ma anche, appunto, per la socialità di chi ne è affetto.