Il Piano Nazionale di Azione per la Salute Mentale (PNASM) 2025–2030, trasmesso il 15 luglio dal Ministero della Salute, si presenta come un documento articolato, denso di buone intenzioni.
Enuncia principi condivisibili – integrazione, prossimità, approccio bio-psico-sociale – ma resta ancorato a un impianto prevalentemente centrato sulla cura della psicopatologia medio-grave, lasciando sullo sfondo le nuove manifestazioni di malessere psicologico oggi più diffuse nella popolazione, la promozione della salute mentale e l’accesso precoce a servizi psicologici.








