Una visione integrata degli aspetti biologici, psicologici e sociali della persona, è il filo conduttore del nuovo Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale (PANSM) 2025 – 2030, approvato oggi dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni-Città. Il precedente PANSM risaliva al 2013.
Ecco cosa c’è dentro
Il documento, di circa 100 pagine con 6 capitoli, affronta i percorsi di promozione, prevenzione e cura, la criticità della transizione dei minori verso i servizi per gli adulti, la tutela della salute mentale delle persone autrici di reato, il risk management e la sicurezza degli operatori sanitari, l’integrazione socio-sanitaria, la formazione e la ricerca.
Tra le diverse tematiche affrontate assume una particolare rilevanza, nell’ambito del capitolo 5 “Salute Mentale e Integrazione Socio-Sanitaria”, il budget di salute costituito dall'insieme delle risorse economiche, professionali, umane e relazionali, necessarie a promuovere contesti idonei a favorire una migliore inclusione sociale della persona, implementando autonomia ed empowerment nell’ambito dei percorsi di cura.
Una rete per l’inclusione






