Assolutamente illegale per circolare su strada o in zone comunque aperte al traffico di veicoli o pedoni, l'e-scooter Turbo della britannica Bo (uno dei nomi più conosciuti nel mondo dei monopattini a motore high tech) vanta caratteristiche e costi che ne fanno un oggetto unico, paragonabile a quello che è una Bugatti nel mondo dell'automobile. Progettato per toccare i 160 km/h pilotandolo in piedi, come un qualsiasi banale e-scooter a noleggio, Turbo è estremo non solo nelle prestazioni - vantando un rapporto peso/potenza migliore di quello della Veyron e uno scatto che lascia indietro le Tesla - ma anche nel prezzo, visto che viene venduto a 30.000 euro. Costruito sulla stessa struttura dell'elegante monopattino 'cittadino' Model M, il Turbo - va precisato - nasce dal lavoro e della creatività di un team che include ingegneri con esperienza nelle monoposto Williams F1 e addirittura nella vettura per record di velocità Bloodhound LSR, progettata per superare i 1.230 km/h.
Dotato di un propulsore a doppio motore da 24 kW, di una batteria da 1,8 kWh, e di un controllo di trazione avanzato Turbo è già pronto - afferma l'azienda - per spingersi fino a 160 km/h ed entrare così nel libro dei Guinness World Record. Nei test preliminari, che si sono svolti sul circuito di Goodwood (l'autodromo e non l'omonima tenuta dove si svolge il Festival of Speed) affidato all'ex pilota di BMX Tre Whyte ha già viaggiato per molte volte attorno a 140 km/h.









