Da quando Bugatti è passata sotto il controllo del Gruppo Volkswagen, cioè nel 1998, ha sempre ricercato l'eccellenza in ogni aspetto dei suoi prodotti, dalle prestazioni all'allestimento. La Veyron prima e la Chiron dopo sono state, in diverse versioni, le auto di serie più veloci del mondo per diversi anni e anche tra le più lussuose, con un listino prezzi inavvicinabile per i comuni mortali, da qualche milione di euro in su. E la prossima Bugatti, ovvero la Tourbillon, si prepara a fare altrettanto. Il suo motore sarà ancora a 16 cilindri, così come nella Veyron e nella Chiron, ma stavolta la disposizione è fatta da due bancate a 8 cilindri in linea e non più a W. Il propulsore ha una cilindrata di 8,3 litri e non è turbocompresso, ma può contare sull'aiuto di tre motori elettrici. Di conseguenza, ai 1.000 CV sviluppati dal V16 a 9.000 giri si aggiungono altri 800 CV provenienti dalle unità elettriche.
Il sistema ibrido
Una è all'interno del cambio che si trova dietro al motore, ha 200 CV ed è collegata alle ruote posteriori, mentre le altre due si occupano delle ruote anteriori e erogano 300 CV cadauna. Il sistema è alimentato da una batteria da 25 kWh che si trova nel tunnel centrale e che permette di percorrere 60 km in modalità elettrica. Così, alla Bugatti Tourbillon bastano 2 secondi per scattare da 0 a 100 km/h, 5 secondi per arrivare a 200 km/h e meno di 10 secondi per raggiungere i 300 km/h, naturalmente sempre da fermo. La velocità massima, invece, è di 445 km/h. Tornando al nuovo V16, il suo layout più compatto rispetto al W16 ha permesso agli ingegneri di creare lunghissimi tunnel Venturi per il diffusore, che parte da sotto l'abitacolo e si estende fino a quasi metà della lunghezza del veicolo.






