La mancata astensione nella seduta sullo studentato al villaggio olimpico? “È stato Marinoni a indurmi all’errore sul fatto di non dovermi astenere”. Il conflitto di interessi? “Mi sono sempre attenuto a quanto mi ha richiesto il Comune”. Il mio ruolo nella Coima di Manfredi Catella sui progetti di Loreto e del Villaggio Olimpico? “Un abbaglio dei pm. L’unico incarico ricevuto da Catella è prima del 2018 (quando è diventato commissario, ndr)”.
La versione dell’architetto Alessandro Scandurra, l’ex vicepresidente della commissione comunale per il Paesaggio, assistito dall’avvocato Giacomo Lunghini, è contenuta in una memoria depositata al gip di Milano Mattia Fiorentini nell’interrogatorio preventivo di ieri in cui si è difeso dalle accuse di corruzione e falso.
Sono 72 punti in cui ricorda i suoi 25 anni di esperienza e cerca di chiarire quanto gli viene contestato. Sull’ "ambiguità” sul conflitto di interessi nella memoria si legge che “ci sarebbe stato “un errore da parte di qualcuno in Comune perché quella firmata dai commissari” della Commissione paesaggio, nel 2022, “non era la dichiarazione corretta” sulle situazioni di conflitti di interesse, ma “sta di fatto che ai membri della Commissione è stato dato quel documento, che hanno sottoscritto e applicato, e non sono state fornite indicazioni diverse su come individuare i casi di astensione”.











