HomePaviaCronacaGarlasco, i Poggi contro la Procura: ignora la vittima. L’affondo della difesa di Stasi: “Tracce contaminate? Processo da rifare”Incaricato il perito per l’analisi delle impronte su spazzatura e fogli di acetato. Esclusa dall’incidente probatorio la traccia 33 (attribuita dai pm a Sempio), prelevata dal muro della villettaDa sinistra, Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto StasiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPavia, 24 luglio 2025 – Scontri incrociati. Tra la difesa del condannato e quella dell’indagato. E tra i legali della parte offesa e la Procura. Per due questioni al di fuori dell’udienza dell’incidente probatorio di ieri. Nella sempre più accesa indagine sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco del 13 agosto 2007, anche i toni si stanno alzando.
“Non può passare il concetto che era tutto contaminato, perché allora deve essere revisionata la sentenza e Stasi deve uscire subito, perché è in carcere sulla base di asserite prove scientifiche”: l’avvocata Giada Bocellari, che col collega Antonio De Rensis difende Alberto Stasi, condannato in via definitiva (ora in semilibertà) per lo stesso omicidio per cui è indagato (in concorso) Andrea Sempio, lo ha detto per la contaminazione che i consulenti dell’indagato e della famiglia Poggi danno quasi per certa per il profilo Y dell’Ignoto3 trovato sulla garza del tampone orale. “Se sarà contaminazione dovrà emergere il nome – ribadisce l’avvocata di Stasi – come al momento non si può dire che sia di un correo con certezza”.











