Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 8:54 del 23 Luglio
I Palestinesi, soprattutto i bambini, stanno morendo come mosche nella Striscia di Gaza. Il cappio genocida serrato dal governo israeliano si stringe. Muoiono d’inedia e se si avvicinano ai centri di distribuzione fake messi su dalla società statunitense GHF in collaborazione con Netanyahu, vengono implacabilmente mitragliati. Si delinea il concentramento della popolazione superstite in appositi campi di sterminio allestiti nel Sud della Striscia. La Resistenza palestinese combatte ancora e le tattiche della guerriglia stanno facendo pagare un duro prezzo agli occupanti. Ma l’umanità e la comunità internazionale devono occuparsi della popolazione civile ponendo fine immediatamente a questa intollerabile agonia.
Abbiamo redatto, con vari giuristi che hanno a cuore i valori del diritto e dell’etica, il seguente appello che vi invito ad inviare agli indirizzi in calce:
Facendo nostri i propositi di Papa Leone XIV e della recente riunione di Bogotà del Gruppo dell’Aia chiediamo al governo italiano e a tutti i governi del pianeta di intervenire con urgenza con lanci aerei di cibo, acqua e medicine per lenire le sofferenze dei Palestinesi di Gaza che stanno morendo di inedia. Tali lanci dovranno essere effettuati con modalità tali da non comportare rischi per i destinatari. Chiediamo inoltre l’invio di navi e convogli terrestri italiani, europei e internazionali e l’appoggio alla nave umanitaria “Handala” partita domenica 20 luglio dal porto di Gallipoli con a bordo i nostri connazionali Antonio Mazzeo, giornalista, e Tony La Piccirella, attivista e comandante in seconda. Siamo di fronte a un vero e proprio genocidio e saremo tutti giudicati secondo la nostra reazione al riguardo dalla giustizia umana e, per chi ci crede, da quella divina.






