La vita monotona della protagonista di questa storia arriva a una svolta quando inizia a preparare confetture. La psicologa: “In questo modo ritrova il dolce sapore della vita”
Veronica Mazza
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“Sono una donna separata con una figlia di 16 anni che vive con il padre a Torino. Si è trasferita lì per frequentare un buon liceo e mi ha lasciato in una casa vuota, piena di silenzio, che in alcuni giorni pesa di più della solitudine. Prima della mia rinascita, la quotidianità era una specie di film in bianco e nero, che si ripeteva giornata dopo giornata: lavoro, pulizie di casa, qualche film serie in tv, nulla più. Anche di amiche ne avevo poche, spesso troppo occupate con le loro vite. Avevo smesso di nutrire sogni e aspettative sul futuro... era già troppo complicato andare avanti nel presente. La situazione si è aggravata quando per una ristrutturazione aziendale ho perso il mio lavoro di cassiera al supermercato. La depressione mi ha travolto e mi sentivo annaspare in cerca di aria”.
Inizia così la mail arrivata alla redazione di Giovanna G., una donna di 43 anni, che ha dato un twist alla sua vita grazie a confetture casalinghe. “Non sono diventata un’imprenditrice, ma chissà, magari in futuro. Adesso mi godo il piacere di realizzare queste delizie, che mi danno una boccata d’ossigeno per arrivare a fine mese e la felicità dei miei clienti in cerca di sapori veri”.






