La storia di questa settimana è firmata con nome e cognome da una donna che si è traferita in Spagna per fare della sua passione un lavoro. La psicologa: “La rinascita non è un evento isolato, ma un processo continuo di scoperta di sé e di adattamento alle circostanze, con resilienza”
di Veronica Mazza
“La vita spesso non segue il tragitto che avremmo immaginato, ci porta altrove. Ne sono convinta, per questo vi scrivo. Qualche anno fa il mio sogno era lavorare come giornalista sportiva in televisione, ma un cambio di proprietà dell’emittente in cui lavoravo ha portato a una frenata brusca della mia carriera, perché sono stata licenziata da un giorno all’altro”. Eleonora Nocent vive in provincia di Udine, ha 33 anni e ha scelto di firmarsi con nome e cognome, nel raccontare la sua storia di rinascite. Iniziata quando ha deciso di trasferirsi in Spagna. “Dopo sei anni passati in redazione, mi sono sentita spaesata, svuotata, con mille domande e nessuna risposta. Così mi sono rifugiata nello yoga, per rallentare, respirare e ascoltarmi. Con coraggio ne ho fatto un lavoro, quando con il mio compagno ci siamo trasferiti sulla costa spagnola, nei pressi di Barcellona, per vivere davanti al mare con ritmi di vita più lenti. Sono state due rivoluzioni importanti, non sono mancati i momenti difficili, ma credo di aver fatto appello a tutta la mia resilienza e ora mi sento rinata”.






