La storia di Serena ricorda che è possibile chiedere giustizia e ottenerla

di Sarah Barberis

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In Italia, quasi 1 assunzione su 2 riguarda una donna: secondo il Rendiconto di Genere INPS 2024, il 42,3% dei nuovi contratti stipulati nel 2023 ha riguardato lavoratrici. Un dato che dovrebbe interrogarci profondamente quando si parla di tutele, soprattutto durante il periodo di prova – quella fase iniziale del contratto in cui, per legge, entrambe le parti possono recedere senza giustificazione. Ma che accade quando questa "zona franca" diventa il terreno fertile per mobbing, abuso di potere o licenziamenti ritorsivi? In un contesto dove la precarietà non è solo contrattuale ma anche psicologica, la lettera di Serena ci ricorda che è possibile chiedere giustizia anche e soprattutto in un momento che ci rende così vulnerabili ed esposte. Risponde a Serena, Silvia Gazzotti, psicologa del lavoro.

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