Un operatore turistico locale ci confessa la sua insofferenza nel sentire e nel leggere luoghi comuni come “la Sardegna più autentica” o “un angolo di paradiso”, ma a dir la verità se non è Sardegna autentica quella che stiamo visitando ora non sembra possibile trovarne un’altra che lo sia. Ci troviamo nel Supramonte di Baunei, cioè il retroterra del Golfo di Orosei. Il litorale è punteggiato dalle famose Cale dell’Ogliastra scavate nelle rocce e bagnate da acque cristalline che non hanno niente da invidiare alle Seychelles, ma probabilmente sono solo una minoranza i vacanzieri che provano la curiosità di staccare per un giorno dalle spiaggette ed esplorare la zona alle spalle del mare.

Due diversi tratti di costa lungo il Golfo dell'Ogliastra (Foto di Luigi Grassia)

L’ASCESA ALL’ALTOPIANO DEL GOLGO

Per cambiare prospettiva bisogna arrampicarsi con l’auto (o con l’e-bike, che è il mezzo ideale) sui tornanti che si impennano sul Golfo verso l’Altopiano del Golgo. Si sale avendo spesso sott’occhio scorci del blu sottostante, ma il vero traguardo, da questo punto di vista, è un punto di osservazione imperdibile e insuperabile: si chiama “Us Piggius” e vi si domina tanto il mare quanto la terraferma rocciosa e ammantata di macchia mediterranea. Qui si arriva lasciando l’auto (o l’e-bike) e percorrendo a piedi un sentiero roccioso abbastanza impegnativo, intendiamoci, non è una cosa da atleti e non richiede attrezzature speciali (bastano scarpe da trekking), comunque si fatica parecchio sotto il sole e il traguardo si conquista in una mezz’ora di sudore, a volte aiutandosi con le mani. Ne vale la pena.