Non è l’impegno ad aumentare le spese militari al 5 per cento entro il 2035 il risultato importante del vertice Nato. Da qui al 2035 può accadere di tutto. E anche a lasciare da parte le immani difficoltà che incontrerebbero molti Stati europei se volessero rispettare la scadenza, è un fatto che probabilmente nessuno fra i governanti europei di oggi sarà ancora in un posto di comando per quella data. Il risultato che conta è un altro.

Conta la presa d’atto degli europei che il sogno di pace perpetua che avevano coltivato dopo la fine della Guerra fredda si è infranto e che i rapporti fra Stati Uniti e Europa non saranno più quelli che sono stati dalla nascita della Nato fino a tempi recenti. D’ora in poi, gli europei dovranno lavorare per costruire autonomamente ciò che al momento non c’è: la difesa dell’Europa. Unico modo per garantirsi sicurezza, indipendenza e libertà. Ma ci sono tanti ostacoli.