"Se la proposta di aumentare le spese del comparto della difesa fino al 5% del PIL venisse accolta i soli Paesi europei aderenti alla Nato spenderebbero oltre 500 miliardi di euro in più all'anno, quasi triplicando la spesa attuale.
Se questo aumento venisse contenuto al 3,5% del PIL, la spesa salirebbe di 270 miliardi.
Siamo di fronte a un bivio storico, a un'urgenza che impone di scegliere da che parte stare". E' la lettera-appello che il leader M5s, Giuseppe Conte, lancia dalle pagine on line del Corriere della Sera e del Fatto Quotidiano per chiedere negli stessi giorni del vertice Nato un confronto pubblico ai leader dei partiti progressisti europei da svolgere proprio a L'Aia nei giorni del vertice atlantico.
"Mi rivolgo dunque - scrive ancora - a tutti i rappresentanti politici europei contrari a questa folle corsa al riarmo, che sono convinti che il momento di agire è ora, che credono di dover difendere i valori della pace e del dialogo fra i popoli: riuniamoci a l'Aia anche noi in quei giorni cruciali per dare voce a un'altra idea di Europa. Confrontiamo e facciamo dialogare le nostre idee a l'Aia per ricostruire il nostro futuro, minacciato da questa scellerata corsa al riarmo.









