Sollevare le buste della spesa, alzarsi da una sedia, attraversare una stanza o salire le scale. Si tratta di azioni comuni che possono diventare una sfida quotidiana per alcune persone. Se queste attività si associano poi a frequenti cadute, il conseguente rischio di traumatismi e di disabilità è lapalissiano. Quando ciò accade nelle persone anziane, è frequente banalizzare la situazione facendo riferimento ai cosiddetti “normali acciacchi della vecchiaia”.
Eppure, non è detto che l’età che avanza debba necessariamente comportare limitazioni e impedimenti.
L’identikit
La sarcopenia è una condizione spesso misconosciuta poiché i suoi sintomi non vengono adeguatamente indagati. Si caratterizza per una riduzione della forza e della massa muscolare, che si ripercuote inevitabilmente sulla performance del muscolo. Da ciò derivano difficoltà nel cammino, nei trasferimenti posturali, nell’affrontare una rampa di scale o nel sollevare pesi.
Si stima che la prevalenza della sarcopenia negli anziani che vivono al domicilio si attesti tra il 5 e il 10% ed è significativamente più elevata in coloro che risiedono in strutture (15-30%). Tra gli anziani ricoverati in ospedale con patologia acuta, la prevalenza raggiunge il 37%: ciò significa che più di un anziano su tre, se ospedalizzato, è sarcopenico.







