«L’idea del progetto nasce da una proiezione esistenziale e sociale: la mezza età oggi non è più a 50 anni ma si è dilatata, come l’adolescenza e la vecchiaia. Quindi l’obiettivo oggi è mantenere la mezza età in condizione ottimale, in particolare dai 55 ai 60. Questo permette di affrontare i restanti venticinque anni in condizioni adeguate: nel prossimo futuro, gli ultranovantenni saranno il 30% della popolazione».

La scommessa

Il dottor Luigi Salvatico, presidente del comitato «Kitz for Sixties», presenta le motivazioni sociali, psicologiche e salutari dell’ambizioso e curioso progetto «Downhill for Down-ill» iniziato a fine 2024. L’idea del neonato comitato è stata quella di scegliere un cuneese illustre sessantenne, estraneo al mondo sportivo professionale e allenarlo mantenendo il più stretto anonimato, per arrivare a vederlo compiere la temutissima discesa libera del circuito della Coppa del mondo di sci di Kitzbühel restando in una percentuale del 15-20% in più rispetto al tempo medio fatto registrare dagli atleti nelle competizioni ufficiali.

Lo stile di vita più importante dell’età anagrafica

La finalità, spiega ancora Salvatico, è «dimostrare che la fisiologia del corpo umano è più influenzata dallo stile di vita che dall’invecchiamento anagrafico. Un serio allenamento, accoppiato ad una nutrizione adeguata, può diminuire di parecchi anni l’età fisiologica in rapporto a quella anagrafica».