Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
27 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:05
La qualificazione olimpica è un risultato che solo pochissimi atleti riescono a raggiungere. E nel pattinaggio di velocità sul ghiaccio la competizione è davvero serrata. Un percorso fatto di gruppi A e B, tempi limite, slot contingentati e sfide che si giocano non solo contro il resto del mondo, ma anche all’interno della propria Nazionale. Riccardo Lorello, classe 2002, lo racconta con orgoglio e ambizione a ilfattoquotidiano.it dopo aver staccato il pass per Milano-Cortina 2026 nei 5.000 metri: “Raggiungere le Olimpiadi è veramente arduo nel nostro sport, ma io spero di correre anche i 10.000 metri”. Il suo nome oggi è tra i 20 ammessi ai Giochi. Quando realizza di avercela fatta, il pensiero va oltre la pista: “Tanto appagamento, ma anche un sospiro di sollievo per me e la mia famiglia”. Una storia che parte dalle rotelle, dagli allenamenti a Bellusco e da una famiglia che ha creduto in un “all in” sportivo e di vita.
Il suo è un percorso particolare: ha sempre corso sui pattini a rotelle e poi, durante il lockdown dovuto al Covid, è passato alle lame su ghiaccio. Come mai?






