"Ma quale campionato di vecchietti.
Sono le prestazioni degli atleti che stanno migliorando, anno dopo anno". Non usa giri di parole il professore Francesco Landi, punto di riferimento sulla longevità sportiva e geriatra presso il Policlinico Gemelli di Roma. La Serie A si riempie di calciatori sempre più attempati - il Milan ad esempio sta provando a portare in Italia il quasi quarantenne Luka Modric, Dzeko a 39 anni e' tornato con la maglia della Fiorentina - ma per Landi "non c'è nulla di sorprendente".
"Questo è il futuro dello sport, anzi il presente", spiega contattato telefonicamente dall'ANSA. "Seguo un po' per passione lo sport e so di che parliamo: quindi voglio anche dire che di base conta molto il talento per rimanere a quei livelli. Ma come medici e studiosi stiamo osservando da tempo questo fenomeno di longevità e non ci stupisce. Riguarda tutti, seppur ci sono alcune pratiche che faremmo bene e seguire tutti".
"La medicina ha fatto progressi in tutti i campi e la longevità cresce, anche la prestazione fisica e sportiva di conseguenza si sta allungando - prosegue - Ci sono tante variabili da tenere in considerazione. Se prendiamo il calcio, ad esempio, sappiamo benissimo che in base ai ruoli cambia la longtività: i portieri hanno carriere più lunghe da sempre. Nel 1982 quando Dino Zoff vinse il Mondiale aveva 40 anni. E se guardiamo il tennis ci sono esempi come Novak Djokovic che, nonostante qualche infortunio, è ancora altamente competitivo al punto da arrivare in semifinale al Roland Garros o vincere l'oro alle Olimpiadi la scorsa estate. Ma questa progressione la osserviamo un po' in tutti gli sport dal nuoto all'atletica".








