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20 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:50

Arte e creatività non sono solo espressioni culturali, ma possono diventare strumenti concreti di benessere e longevità. A sostenerlo è Nicola Ferrara, già presidente della Società italiana di geriatria e gerontologia (Sigg) e docente all’Università Federico II di Napoli, che – all’indomani della morte dello stilista Valentino Garavani – all’Adnkronos Salute ha spiegato come l’attività creativa abbia un impatto diretto sulla salute mentale e sulla longevità, soprattutto in età avanzata. “L’arte e la creatività aiutano a vivere più a lungo e anche in salute, soprattutto mentale”, afferma Ferrara. Un principio che, spiega, trova riscontro concreto nel lavoro quotidiano con gli anziani: “Lo vediamo anche nelle Rsa o nei centri diurni, dove cerchiamo di stimolare la creatività non solo come prevenzione rispetto alle malattie neurodegenerative, ma anche per mantenere la socialità e la vita di relazione di persone che altrimenti sarebbero sole”.

Secondo il geriatra, l’aspetto relazionale è centrale quanto quello clinico. Attività artistiche, manuali o espressive diventano occasioni per mantenere attiva la mente, ma anche per contrastare isolamento e perdita di ruolo sociale, due fattori che incidono pesantemente sul benessere psicologico degli anziani. Ferrara cita poi esempi emblematici del mondo della moda: “Valentino, ma penso anche ad Armani, sono grandi stilisti che hanno superato i 90 anni con grande successo, aspirando alla bellezza e dimostrando una passione infinita e la voglia di tramandarla ai giovani”. Figure che, a suo avviso, mostrano come la tensione creativa e il desiderio di trasmettere conoscenza possano rappresentare un potente stimolo vitale.