È strabiliante. Campiamo 25/30 anni in più rispetto a tutte le generazioni che ci hanno preceduto nella storia dell’uomo, apparentemente senza aver fatto nulla per meritarcelo. Apparentemente… è da approfondire. E il fenomeno continua, manco il Covid – se non momentaneamente – l’ ha fermato.

E allora parliamone, guardiamola questa vita e guardiamolo questo mondo dall’angolo visuale della longevità e della sua controparte. La vecchiezza. Io mi son occupato di “geriatria” per tutta la mia carriera ed oggi a 75 anni vedo il fenomeno della vita in più, “inedito” all’inizio della mia carriera, come un “fatto”, e totalmente “edito”. Solo che rimane inedito per i più. Avete visto una campagna elettorale che faccia una lista della novità e dei problemi determinati dalla longevità che non sono solo la Fornero, un manufatto pensato per chi è un po’ più lento e fragile, un film con una storia su questi anni in più e le anomalie/incertezze/felicità/dolori che determinano, un romanzo che le racconti, un podcast che mi intervisti dati i miei 75 anni, un angolo di Uno Mattina dedicato alla lista di problemi che accompagnano la vecchiezza, un percorso Ikea o Coop dedicato, un autobus ed un treno “scalabili”, un’ inchiesta su Trump e Mattarella dal punto di vista della loro biologia e genetica? No, e posso continuare.