Questo pezzo dovrebbe essere scritto da un economista con qualche competenza sociologica ed è invece scritto da un geriatra/gerontologo (il geriatra è il medico che cura gli anziani mentre il gerontologo svaria su tutti i fenomeni collegati all'invecchiamento, dalla biologia alla longevità). Metto così le mani avanti per le possibili critiche ma devo fortemente sostenere che è tempo di "utilizzare" i nostri longevi per produrre prodotto interno lordo, Pil. Ripeto quanto già detto in un precedente articolo su questo giornale: il 25% degli italiani ha più di 65 anni, vuoto per pieno una quindicina di milioni in termini assoluti. Di questi 5 sono non autosufficienti e quindi bisogna occuparsi che siano dotati di assistenza domiciliare, case di comunità, cure palliative, reparti ospedalieri di Geriatria. Sei milioni sono affetti da malattie croniche ma in sostanziale compenso per le cure mediche oggi disponibili e quattro milioni sono semplicemente come erano. Sani, attivi, capaci di tutto. Questo è un inedito, mai era capitato nella storia dell'uomo un invecchiamento di massa così, con certo i problemi dei primi 5 milioni ma il capitale incredibile dei 10 rimanenti. Un mucchio di vecchi diversamente giovani, finti vecchi di cui non c'è nemmeno il nome. Senior? Longevi? Maturi? Adotto, al momento, il termine "senior". Ora, di tutti questi senior nessuno si accorge, fosse anche per monetizzarne a livello individuale, tantomeno a livello di popolazione. Rimangono lì, parcheggiati più che pensionati, ognuno ad inventarsi la propria lunga ed inedita senioritudine.
Longevità, un italiano su 4 ha più di 65 anni: è tempo di "utilizzare" i nostri senior per produrre Pil
Questo pezzo dovrebbe essere scritto da un economista con qualche competenza sociologica ed è invece scritto da un geriatra/gerontologo (il geriatra è il medico che cura gli anziani...











