“Il numero di lavoratori con oltre 50 anni di età ha raggiunto in Italia i 9,2 milioni e rappresenta il gruppo più numeroso che popola il mercato del lavoro. In contesti aziendali dove ormai convivono fino a quattro differenti generazioni, le sfide della trasformazione demografica investono il mondo del lavoro anche dal punto di vista del dialogo tra lavoratori senior e più giovani. Una relazione nella quale rientra anche la necessità di supportare il trasferimento di competenze tra chi si avvicina alla pensione e chi deve raccoglierne il testimone”. È quanto sottolineato nel corso del ‘Ceo Meeting’, l’appuntamento di dialogo tra le istituzioni e i vertici delle 140 aziende del consorzio Elis, dove emerge che, a fronte di solide strategie di gestione e sviluppo delle risorse umane, le imprese italiane oggi non dispongono di politiche specifiche per i dipendenti con più di 55 anni in materia di talento, valutazione e fidelizzazione.

Le informazioni sono state raccolte nell’ambito del progetto ‘Generazione Talento’ e secondo il consorzio serviranno a progettare strumenti di intervento a favore delle imprese. Per la presidente di Poste Italiane Silvia Rovere, parlando anche in qualità di presidente di turno del consorzio, ha spiegato che “con Generazione Talento abbiamo scelto di affrontare questa sfida mettendo a fattor comune esperienze, competenze e visione. L’obiettivo è costruire un nuovo equilibrio tra generazioni, in cui l’esperienza dei senior e l’energia dei più giovani diventino un vantaggio competitivo per le organizzazioni. Parallelamente, operiamo come ponte tra imprese e istituzioni per contribuire alla definizione di politiche del lavoro più efficaci e inclusive”.