"Uno vorrebbe sempre di più, poi guardando la classifica il secondo più vecchio ha cinque anni in meno di me.
E' stato bello già essere qua ma non mi accontento, perché quando sono davanti al cancelletto voglio fare bene, sono arrivato undicesimo ma speravo di entrare nella top 6". E' il commento di Christof Innerhofer ai microfoni di Rai Sport dopo la prestazione in SuperG. Per lo sciatore azzurro è la quinta Olimpiade nonostante a fine anno compia 42 anni.
"Sicuramente era un grande obiettivo essere qui e quindi sono contento - rimarca -. Non sono contento di come sono andato, avrei potuto fare meglio, mi è mancata un po' l'ultima marcia soprattutto nei pezzi dove c'è da sciare di più da gigantista e sulle curve spingere subito dall'inizio. La neve con le temperature alte poi sta soffrendo un po'".
Il vincitore Von Allmen "è bravissimo ed è difficile fermare uno che va così. I più bravi hanno vinto le medaglie, io potevo fare un po' meglio ma ero insicuro dopo aver visto un apripista che non ha preso la porta per venti metri - conclude -, forse anche rimanere qua e fare la riserva per la discesa, avendo poco allenamento nelle gambe per il SuperG, non mi ha aiutato".
"Penso di essere stato l'unico a credere veramente alla possibilità di essere qui, e di questo sono orgoglioso: c'è chi nella vita si sente vecchio a 40 anni, ma è bello vedere se hai passione fino a quando puoi competere con i giovani. E' un bel segnale di vita, a 40 anni puoi competere con i più giovani", sottolinea ancora Innerhofer.














